giovedì 4 ottobre 2012

Prossemica: valgono ancora le regole di E. Hall?




Il termine è stato introdotto e coniato dall'antropologo Edward T. Hall nel 1963 per indicare lo studio delle relazioni di vicinanza nella comunicazione ma la rivoluzione social degli ultimi anni quanto ha modificato questa analisi? Direi che senz'altro va rimessa in discussione anche se riguardo ai basilari emozionali la lentezza del cambiamento si misura in anni e non in minuti... Comunque riproposta, la metrica di Hall che ha osservato che la distanza tra le persone è correlata con la distanza fisica, ha definito e misurato quindi quattro 'zone' interpersonali:
La distanza intima (0-45 cm).
La distanza personale (45-120 cm) per l'interazione tra amici.
La distanza sociale (1,2-3,5 metri) per la comunicazione tra conoscenti o il rapporto insegnante-allievo.
La distanza pubblica (oltre i 3,5 metri) per le pubbliche relazioni.
Nel libro “La dimensione nascosta”, Hall osservò che la distanza alla quale ci si sente a proprio agio con le altre persone vicine dipende dalla propria cultura: i sauditi, i norvegesi, gli italiani e i giapponesi hanno infatti diverse concezioni di vicinanza.

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