giovedì 2 luglio 2009

Ernesto De Martino e l’antropologia culturale

L’antropologia culturale, di cui Ernesto De Martino è stato uno dei più importanti studiosi, rappresenta, anche in un’epoca tecnologicamente avanzata, una disciplina ricca di significato per conoscere l’uomo e i suoi punti di riferimento culturali. Al centro del pensiero di De Martino, illustrato nei libri "Morte e pianto rituale", "Sud e magia", "La terra del rimorso" e "La fine del mondo", l’interpretazione del magismo come epoca storica nella quale la labilità di una ‘presenza’ non ancora decisa viene padroneggiata attraverso la magia, in una dinamica di crisi e riscatto. Il concetto della crisi della presenza, approfondito da De Martino in tutti i suoi studi, nasce dai risultati degli esperimenti condotti negli anni ’50 e ’60 nel Sud Italia insieme ad altri studiosi. Ne è un esempio il campanile di Marcellinara.

Nessun commento:

Posta un commento