Segnalo questo post particolarmente intrigante...Internet prima di Internet. Shakerando sociologia, pensiero liberale e positivismo evoluzionistico.
Segnalo questo post particolarmente intrigante...
L’Xi edizione della Milanesiana, il festival più innovativo e longevo del capoluogo meneghino che favorisce una fruizione della cultura e dell’arte ampia, partecipata e accessibile, avrà luogo dal 5 al 19 luglio e sarà dedicata ai paradossi. Nata da un progetto di Elisabetta Sgarbi per dare voce ai protagonisti delle diverse discipline artistiche e della cultura mondiale, la manifestazione amplia la sua formula aggiungendo alla centralità delle serate nuove modalità e occasioni di incontro con gli artisti ospiti. Gli oltre 30 appuntamenti previsti si distribuiranno per tutta la città, occupando, oltre ai luoghi tradizionali (Dal Verme, Oberdan e Sala Buzzati), nuovi spazi come i poli universitari Bicocca e Bovisa, la Biblioteca Chiesa Rossa, il centro di aggregazione giovanile Barrio’s, il teatro di Verdura e le Cartiere Vannucci. Si attendono 130 ospiti internazionali provenienti da 18 Paesi che animeranno i 18 incontri sulla letteratura, i 9 incontri sul cinema, i 18 sulla musica e i 2 sulla scienza. Sul tema del paradosso il momento del dialogo con i protagonisti avverrà durante due appuntamenti pomeridiani: il primo al Teatro di Verdura, dedicato al “Paradosso Dio” e il secondo presso il centro di aggregazione giovanile Barrio’s, dedicato al tema “Donne e paradossi”.
Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha avuto come motivo conduttore della 23esima edizione quello della memoria svelata, scelta per la “constatazione di un paradosso: proprio nel momento in cui, grazie alle nuove tecnologie, possiamo disporre di sterminate banche dati, tanto vaste come da sfidare la nostra stessa immaginazione e capacità di gestione, ci siamo accorti che il nostro rapporto con il passato si è fatto distratto, intermittente, quasi infastidito”. Gli organizzatori del Salone hanno ribadito la necessità della memoria: “la capacità di codificare e trasmettere la memoria, cioè le esperienze acquisite, si è rivelato un fattore decisivo nell’evoluzione delle società umane, che si sono potute sviluppare proprio nel momento in cui hanno cominciato a consegnare alle nuove generazioni la testimonianza delle proprie esperienze”. Partendo dal concetto che la salvaguardia della memoria risulta fondamentale per lo svolgimento degli avvenimenti futuri ed è parte integrante dell’essere umano, il Salone del Libro di Torino ha voluto svolgere il tema principale di quest’anno in tutte le sue declinazioni. Ecco che la memoria è stata interpretata come analisi della storia, antica e più recente, eroica o difficile, con momenti tragici o condivisi e attraverso i personaggi che ne sono stati protagonisti; come memoria privata; tramite i luoghi della memoria, dalle città all’architettura, dal territorio ai giardini; memoria in letteratura, a teatro, al cinema; memoria come cultura, sfida educativa, contrario di oblio, avvenire e scienza dell’anima.
La tribalità sta permeando la nostra vita quotidiana e la società contemporanea; si può notare nel linguaggio e nell’aspetto estetico ma anche in alcune elaborazioni teoriche come quella del sociologo Derrick de Kerckhove.
I new media portano al senso del non luogo e al neo-nomadismo, concetto profetizzato da Joshua Meyrowitz in “Oltre il senso del luogo”. Le nuove tecnologie hanno infatti cancellato le distanze, annullando lo spazio che separa i soggetti e quello fisico, al punto che l’uomo contemporaneo è costretto a rielaborare i propri modelli di interazione sociale al di là del senso del luogo.