
Un acrobatico parallelismo tra il sistema Google e l'Impero Romano.
(Post di Francesco Paolillo sul blog LiquidoMercato).
(Post di Francesco Paolillo sul blog LiquidoMercato).

Christian Boltanski, presente in questi giorni con la mostra 'Personnes' all'HangarBicocca, continua la raccolta di battiti del cuore che registra dal 2008 all’interno del suo progetto Les Archives du Coeur che conta già trentamila battiti di cuore registrati. L’archivio è finanziato da una fondazione che ha sede nell’isola giapponese di Teshima. Il progetto di Boltanski mira a creare un archivio dell’umanità custodendo i suoi battiti cardiaci. Citazione: "Non si può conservare nulla, salvare nessuno. Ogni persona è unica, ma in tre generazioni se ne perde il ricordo. Ho sempre cercato di lavorare su questo, sulla petite mémoire. Registrare il cuore di migliaia di persone è un modo per affermarne sia la presenza che l'assenza, in futuro". (Immagine: Christian BOLTANSKI, Pourim réserve.)


A questa domanda non è facile rispondere anche se questo sembra essere il trend, concretizzando la profezia di Asimov che nel 1951 immaginava testi separati dal supporto cartaceo e letti soltanto sugli schermi televisivi. Naturalmente c’è chi non si rassegna e si oppone fermamente a questo scenario, non essendo affatto affascinato dalle potenzialità dell’iPad. Guido Viale, economista ed esperto di sostenibilità ambientale, sostiene che “la cultura audiovisiva non si deposita, o si deposita solo flebilmente, nel costrutto mentale del recipiente; soprattutto si rinnova ogni giorno, cancellando o relegando nell’oblio quello che era stato detto o comunicato solo ieri”.
Ne “Il marketing tribale" edito in Italia nel 2003 da Il Sole 24 Ore, Bernard Cova sostiene che esso nasca in contrapposizione al marketing one to one: nell’ottica Europea, mediterranea e latina il consumismo, invece di tuffarsi nelle onde sfrenate della personalizzazione, dell’individualismo e dell’innovazione anglosassoni, dà luogo a un “ri-radicamento” attraverso la ricerca di comunità emozionali, legami sociali e radici comuni di tipo arcaico in seno a raggruppamenti che hanno sempre più le sembianze di tribù. “Il marketing one to one usa la relazione come un mezzo per giungere ad uno scopo - cioè arrivare all’individuo - mentre il marketing di tipo tribale fa della relazione il vero scopo e dell’emozione condivisa il mezzo per giungere a tale scopo” afferma Cova.