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giovedì 10 marzo 2011

“Atlas – Come sollevare il mondo sulle spalle?”: ovvero la tassonomia delle immagini

È possibile realizzare mappe, atlanti e cataloghi al fine di ordinare rigorosamente la nostra esistenza e le infinite immagini che ci circondano? Richiamando alla memoria la figura mitologica di Atlante, costretto da Zeus a reggere sulle proprie spalle il peso del globo terrestre, la rassegna curata dal filosofo Georges Didi-Huberman esplicita il desiderio di classificare l’universo attraverso le immagini. Proprio come sognava di fare lo storico d’arte tedesco Aby Warburg con il suo “Bilderatlas Mnemosyne”, atlante illustrato dedicato alle emigrazioni e sopravvivenze delle antiche immagini di divinità nella cultura europea moderna.

(Mostra “Atlas – Come sollevare il mondo sulle spalle?” al Reina Sofia di Madrid fino al 28 marzo)

venerdì 18 febbraio 2011

Pierre Lévy e l’intelligenza collettiva

Pierre Lévy, filosofo francese che si occupa di studiare l’impatto di Internet sulla società, sostiene che il fine più elevato di Internet sia l’intelligenza collettiva, concetto affrontato anche da altri studiosi in passato. Si fonda sull’idea che l’intelligenza possa funzionare superando sia il pensiero di gruppo - e il relativo conformismo - sia quello individuale, permettendo ad una comunità di cooperare mantenendo attività intellettuali affidabili. Dunque, si può affermare che l’intelligenza collettiva sia un modo efficace per la formazione del consenso. Lévy stesso afferma in un’intervista che l’intelligenza collettiva “[…] può essere valorizzata al massimo mediante le nuove tecniche, soprattutto mettendola in sinergia. Oggi, se due persone distanti sanno due cose complementari, per il tramite delle nuove tecnologie, possono davvero entrare in comunicazione l'una con l'altra, scambiare il loro sapere, cooperare”.